
Francia, incidente nella centrale nucleare di Tricastin
Acqua contaminata nei fiumi, fuoriuscita di liquido, allarme nella zona di Avignone.
"Corriere della sera - 09 luglio 2008 - Giulia Ziino
MILANO — Trenta metri cubi di acque usate contenenti 12 grammi di uranio per litro (quindi 30mcubi=30.000 litri=360.000grammi=360Kg: fa meno senso dire 12 grammi al litro che 360kg di uranio!!!) si sono riversate ieri, per cause accidentali, in due fiumi — La Gaffière e L'Auzon — nel sud della Francia. Le acque provenivano dal sito nucleare di Tricastin a Bollène, nel distretto di Vaucluse, a circa 40 chilometri da Avignone. L'allarme è rientrato quasi subito (l'incidente è avvenuto intorno alle 6,30 del mattino): l'agenzia per la sicurezza nucleare francese (Asn) ha parlato di «rischio debole per la popolazione». Dello stesso parere i prefetti dei dipartimenti di Vaucluse e Drome. Le autorità locali hanno comunque preso misure di precauzione. Nei comuni di Bollèn e, Lapalud e Lamotte- du-Rhône sono stati vietati la presa d'acqua dai pozzi e l'impiego dell'acqua dei fiumi per irrigare i campi. Vietati anche la pesca, il consumo di pesce e i bagni nelle acque inquinate. L'incidente è avvenuto durante un'operazione di pulizia di una cisterna nello stabilimento Socatri, azienda del gruppo Areva, in attività dal 1975."
Ecco un esempio di come le centrali nucleari non rappresentino il futuro per quello che riguarda il fabbisogno energetico. Altissimi costi, basso rendimento, alto rischio per la popolazione in caso di incidenti, smaltimento dei residui radioattivi, ecc.
I politici sono perfettamente al corrente dei rischi, gli scenziati o i loro consulenti conoscono benissimo i pochi pregi (per non dire nessuno) e i molti, troppi difetti del sistema nucleare. Il punto è che il nucleare "smuove" un pacco di miliardi (in euro)e mantiene i cittadini dipedenti dal punto di vista energetico. Le fonti rinnovabili al contrario costano poco, (non rendono molto, ma sono eterne!) e soprattutto non costringono i cittadini alla totale dipendenza verso l'enel di oggi o i vari Moratti e Merloni domani.
Ma riflettiamo un momento: sono cinquant'anni che i nostri politici tentano di buttare del bitume tra Salerno e Reggio Calabria, spendendo un pacco di miliardi e i risultati li avete sotto gli occhi - con altrettanti se non di più, hanno tentato di costruire qualche inceneritore nel napoletano senza riuscirci: ma davvero pensate di fargli costruire una centrale nucleare sotto casa vostra?
Allora il problema non è tecnico, non è economico alla fine, è che a questa classe politica (tutta) non vanno dati soldi da poter sperperare senza risultato. Al limite se compriamo oggi energia dalla Francia almeno loro hanno saputo gestire i soldi (e non mangiarseli) e costruire centrali, anche se alla fine sono difettose.
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