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Il nostro progetto: orvieto.com

Il modo di fare commercio, ormai da diversi anni a questa parte, ha subito dei notevoli cambiamenti dovuti sia alla tecnologia che alle contingenti situazioni internazionali.

Abbiamo quindi due aspetti importanti da prendere in considerazione

Il desiderio della globalizzazione
ovvero che qualsiasi prodotto possa essere realizzato e venduto ovunque.

…E la qualità? la tutela dei marchi? la responsabilità ambientale e sociale?
La disparità di regole a cui siamo sottoposti in Italia rispetto ad un produttore orientale è sotto gli occhi di tutti, specialmente quelli che dovrebbero difenderci.

Il motto della vendita on line è:
se il cliente non va in negozio è il negozio che va dal cliente.

Questo era vero all’inizio, ora che tutto o quasi si è trasferito nell’online, qualcuno lancia dei segnali su cui bisogna fare attenzione. La stessa multinazionale Amazon dopo aver traghettato i clienti dalla strada al negozio virtuale (e costretto alla chiusura migliaia di attività) ha comunicato che nel solo 2022 aprirà negli Stati Uniti oltre 3000 punti vendita. Questo significa che il mercato e il modo di interagire con il cliente è ancora in piena fase di mutamento.

Questi fenomeni/cambiamenti una volta avviati o li segui repentinamente o semplicemente chiudi. I più piccoli operatori del mercato, ovvero gli artigiani, i piccoli produttori agricoli, i quali non hanno gli strumenti per rispondere alle richieste di un mercato che ha semplicemente cambiato “indirizzo”, sono stati e sono i più danneggiati. In questo contesto un qualsiasi prodotto di eccellenza di cui le nostre terre sono ricche e che non ha sostituti al mondo, al limite solo surrogati, sta lasciando un vuoto incolmabile.

Che fare?
Le ultime notizie dal fronte ci dicono che di nuovo il mercato sta cambiando e che il futuro sarà di chi è in grado di rendersi indipendente, quindi parliamo di materia prima, energia, manodopera e maestranze.
In pratica siamo tornati quasi al punto di partenza, con le ossa un pò rotte ma con le idee più chiare.
Non per nulla siamo italiani.

 

Quando vivi un posto straordinario, attingi a prodotti di assoluta eccellenza e sei circondato da bellezze storiche e naturali, significa che sei un privilegiato.

La condivisione e la conservazione di questo privilegio è la colonna portante del progetto.

Quante aziende medio piccole non vedranno la luce del prossimo decennio?

Condivisione e conservazione vanno di pari passo: se si riesce a far gruppo e a collaborare invece di seguire il vecchio mantra della competizione, possiamo vedere il futuro in maniera positiva. Lavorando con criterio il risultato arriva sicuramente.

In Breve cosa stiamo portando avanti
Abbiamo realizzato un portale internet(I), che sia di supporto ad una (II) o più vetrine fisiche che faranno da collettore per beni e servizi e (III) rendere circolare la proposta commerciale tra i vari aderenti.


Se il progetto pensi che possa rientrare nei tuoi piani, come partecipante attivo di una associazione oppure anche come solo azienda produttrice di un bene o di un servizio legato al territorio, siamo a disposizione per articolare meglio e nel dettaglio ogni singolo passo.

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